I principi e la tecnica
Alla base c’è il concetto di olismo. Lo Shiatsu, infatti, considera l'essere umano come un sistema multifunzionale, composto da elementi energetici, psichici e fisici in condizione di costante interdipendenza, dove l'assenza di salute, e quindi di benessere, è l'espressione della perdita di equilibrio energetico che causa, appunto, uno squilibrio energetico, altrimenti chiamato "disarmonia". Questa disarmonia incide negativamente sui meridiani, con conseguente ulteriore danno all'organo o al viscere collegato al meridiano stesso. Nello shiatsu, l’operatore (shiatsuka) entra in relazione con il ricevente attraverso il contatto manuale in modo da percepire lo stato di equilibrio energetico sul quale deve lavorare. Così agendo, nel momento in cui tratta il paziente, lo shiatsuka fa già un’analisi energetica. Nella pratica la seduta di shiatsu avviene in un ambiente calmo e confortevole, generalmente il ricevente è disteso a terra su un tatami. Si basa sulla pressione perpendicolare, mantenuta e costante, esercitata lungo i meridiani energetici o su aree specifiche del corpo. 
La pressione può essere esercitata con la punta delle dita (soprattutto il pollice), con le nocche, con il palmo delle mani, con la pianta dei piedi, col gomito o col ginocchio, a seconda della posizione e dell'intensità di stimolazione ricercata. La manipolazione è in genere molto piacevole e rilassante e consiste di trazioni e pressioni mantenute per alcuni secondi su aree precise, intercalate da mobilizzazioni dolci delle articolazioni. Non viene mai forzata la mobilità naturale e non vengono "sciolti" con forza gli eventuali nodi di tensione (a differenza di quanto avviene in alcune tecniche di massaggio tradizionale cinese e di massaggio terapeutico occidentale), ma si opera sempre attraverso un bilanciamento graduale sino ad ottenere l'equilibrio. Non vengono utilizzati olii o creme, come invece avviene in altri tipi di massaggio. Lo scopo è di "liberare" i canali (meridiani) dove scorre l'energia vitale, consentendo una migliore circolazione dell'energia stessa, ripristinando le funzioni che permettono all'organismo di ritrovare l'equilibrio e l'armonia con sé stesso e con l'ambiente circostante. Lo Shiatsu, quindi, concorre alla prevenzione delle disarmonie energetiche e alla trasformazione di quelle già in atto. Sottoporsi periodicamente ad un trattamento è quindi un eccellente modo di restare in salute. Qualche shiatsuka abbina al trattamento alcune tecniche quali la moxibustione o le coppette.
Lo Shiatsu è, quindi, una specifica disciplina rivolta al mantenimento o al ripristino della salute in termini energetici, autonoma e non assimilabile a nessun altra disciplina e non dipendente per la sua pratica da conoscenze mediche e paramediche, comprese la fisioterapia e la massofisioterapia. Lo shiatsu non è sostitutivo di eventuali terapie mediche, paramediche, psicologiche e psichiatriche, ma è un metodo finalizzato al ripristino dell'equilibrio energetico dell'utente. Per queste sue caratteristiche è risultato essere perfettamente affiancabile a qualsiasi trattamento terapeutico convenzionale e non convenzionale, senza alcun rischio e pregiudizio per le cure cui esso eventualmente si accompagna.